Esercito Austriaco

Aggiornamento del 07.03.2006


ARMATA AUSTRIACA

Anno 1859

I cacciatori (Jäger)
Cacciatore Imperatore (Kaiser-Jäger)

Breve cronistoria

I cacciatori austriaci, meglio noti anche in Italia col nome tedesco di Jäger o addirittura di Kaiser-Jäger, entrarono a par parte dell'esercito permanente in epoca relativamente tarda. E' solo nel 1801 che i primi 3 battaglioni di cacciatori regolari (ognuno di 6 compagnie), ebbero pianta stabile nell'armata austriaca, riunendosi nel reggimento cacciatori Tirolesi, che nell'ambito della fanteria ebbe il numero 64 e che dal nome del suo primo proprietario veniva denominato "marchese Chasteler". Prima di allora esistevano numerosi corpi franchi di varia formazione, composti da sudditi dei territori montani abili nel tiro col fucile, che una volta sciolti appena terminava un conflitto, erano pronti a riprendere le armi appena si profilava una minaccia ai confini dell'impero.

E' curioso rilevare che i Tirolesi arruolati nel 1788, in una delle tante guerre contro i Turchi, vennero armati col fucile ad aria compressa ideato dall'ampezzano Girardoni.

Sciolto nel 1808 il reggimento Chasteler, i suoi componenti andarono a costituire il nucleo principale dei 9 battaglioni autonomi che si formarono nei territori della corona (Boemia, Austria e Moravia). In seguito due di questi battaglioni saranno composti da militari lombardo veneti.

Successivamente, terminate le guerre napoleoniche e sciolti i reparti di volontari formatisi nelle regioni alpine di Tirolo e Voralberg, cioè quei volontari denominati cacciatori di Fenner, che tanto si erano distinto nelle ultime campagne di guerra, si ricostituì con essi il nuovo reggimento Tirolese, inizialmente su 4 battaglioni. Da quel momento suo proprietario sarà l'imperatore in persona, davanti al quale il reggimento sfilerà a Innsbruck per la prima volta nel 18016.

In quanto ai battaglioni autonomi essi, saliti a 12 grazie anche alle nuove acquisizioni territoriali, vennero portati addirittura a 25 dopo le guerre del 1848-49, con un incremento di ben 13 unità e, finita la campagna del 1859, i battaglioni cacciatori aumentarono a 32 (gli ultimi due provenienti dai volontari di Vienna), nonostante che, a seguito della cessione della Lombardia, la riduzione territoriale avesse comportato la perdita dei 3 battaglioni italiani reclutati in quella regione.

Arruolati nelle file del reggimento Imperatore, i sudditi Trentini, che appartenevano al Tirolo meridionale, parteciparono numerosi alle campagne militari del Risorgimento, distinguendosi un po' ovunque. Diverso invece il grado di fedeltà all'imperatore da parte dei cacciatori lombardo veneti, i quali, dal 1823 al 1830, venivano arruolati nelle file dei battaglioni N° 11 e 12 e successivamente in quelle del N° 8 e del N° 11. Nel 1848 le scarne schiere di questi battaglioni, cominciarono a rinfoltirsi solo dopo che, a campagna ormai vittoriosamente conclusa, il maresciallo Radetzky aveva proclamato il perdono generale per tutti i militari di truppa che avevano disertato.

Negli anni che seguirono, il vertice militare austriaco, nella rinnovata fiducia che l'imperatore Francesco Giuseppe aveva riposto nei sudditi italiani, contuinuò a levare nelle regioni lombardo venete consistenti quote di reclute da assegnare al corpo dei cacciatori. Infatti, mentre dal 1849 al 1859 il N° 25 veniva reclutato nelle Venezie, dove nel 1859 subentrò il N° 26, nel 1857 erano diventati lombardi anche i battaglioni N° 6 e 18.

Nel 1866 i due battaglioni N° 8 e 26, gli unici due di cacciatori dei battaglioni autonomi composti da italiani a militare nell'armata ustriaca in quell'epoca, pagheranno anch'essi un alto tributo di sangue sui campi di battaglia della Boemia, guadagnandosi numerosi riconoscimenti di valore.

Reggimento Cacciatori Imperatore (Tyroler Kaiser-Jäger-Regiment)
N° battaglione Anno di fondazione Luogo di formazione
11816Trento
21849Brescia
31816Innsbruck
41816Bregenz
51849Novara
61816Innsbruck
71849sciolto nel 1852 e ricostituito nel 1859 poi nuovamente sciolto nel 1864 e ricostituito nel 1866
81859costituito nel 1859 e sciolto nel 1864


Battaglioni dei Cacciatori da campo (Feld-Jäger-Bataillons)
N° battaglione Sede distaccata del deposito
Nazione di reclutamento (1859)
Anno di formazione
1Kaaden - Boemia1808
2Neu-Kollin - Boemia1808
3Freistadt - Alta Austria1808
4Schönberg - Moravia1808
5Ungarisch-Hradisch - Moravia1808
6Brescia - Lombardo Veneto1808
7Lubiana - Carniola1808
8Udine - Lombardo Veneto1808
9Pettau - Stiria1808
10 nota St. Pölten - Bassa Austria1813
11Pizzighettone - Lombardo Veneto1813
12Przemysl - Galizia1813
13Kaaden - Boemia1849
14Neu-Kollin - Boemia1849
15Freistadt - Alta Austria1849
16Schönberg - Moravia1849
17Ungarisch-Hradisch - Moravia1849
18Brescia - Lombardo Veneto1849
19Lubiana - Carniola1849
20Pettau - Stiria1849
21St. Pölten - Bassa Austria1849
22Przemysl - Galizia1849
23Elisabethstadt - Transilvania1848
24Spalato - Dalmazia1849; già battaglione dei Volontari di Vienna nel 1848
25Verona - Lombardo Veneto1849
26Udine - Lombardo Veneto1859
27Bruck an der Mur - Austria1859
28Elisabethstadt - Transilvania1859
29Spalato - Dalmazia1859
30Karthaus - Moravia1859
31Königgrätz - Boemia1859 già 1° battaglione Volontari di Vienna
32Königgrätz - Boemia1859 già 2° battaglione Volontari di Vienna

Nota

Dal 1849 il battaglione N° 10 possiede una tromba in argento con la dedica "Al valoroso 10° battaglione cacciatori, dall'armata d'Italia condotta dal vincitore Radetzky 1848". Sullo strumento è applicata l'aquila bicipite con il motto "Monte Berico - Kopal chiama!"
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