Esercito Austriaco

Aggiornamento del 10.12.2005


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ARMATA AUSTRIACA

Truppe tecniche

Breve cronologia

Nel 1716 venne istituito il Corpo Minatori (Mineur-Corps) a cui si aggiungerà nel 1747 il Corpo degli Ingegneri e nel 1760 il Corpo Zappatori (Sappeur-Corps). Oltre a queste formazioni di più recente costituzione, esistevano già nell'esercito i Pionieri e i Pontonieri, nel 1801 sottoposti tutti alla guida dell'arciduca Giovanni quale direttore generale del genio. Nel corpo degli ingegneri si era ammessi solo dopo avere superato gli 8 anni di corso nella prestigiosa accademia militare degli ingegneri di Vienna. Il regolamento del 1829 confermerà il ruolo preminente degli ingegneri precisando che: "Il corpo degli ingegneri si integra con quello degli zappatori e dei minatori, in modo tale che tutti e tre i corpi sono sottoposti al direttore generale del genio, quale unico capo ad essi in comune. Tuttavia il corpo dei minatori rimane a sé stante e staccato dagli altri. Gli ufficiali degli ingegneri e degli zappatori assumono bensì anzianità in comune, ma un ufficiale degli zappatori può aspirare ad una promozione negli ingegneri, solo se egli completa i corsi d'istruzione nell'accademia degli ingegneri, ovvero comprova le sue capacità a svolgere il servizio presso gli ingegneri militari, mediante un esame a cui deve sottoporsi in detta accademia. Inoltre, le particolari attività di servizio tipiche del genio, possono essere espletare sia dagli ufficiali degli zappatori sia da quelli dei minatori, solo su incarico speciale o in via provvisoria, in mancanza di un ufficiale degli ingegneri."

Dal 1851 l'accademia cambierà il suo nome in accademia del genio e sarà trasferita a Kloster Bruck presso Znaim; gli anni di corso si ridurranno a 4.

Il corpo zappatori si componeva nel 1801 di 4 compagnie (portate a 6 nel 1806 e poi a 8 nel 1848, l'anno della rivoluzione) ed un cosiddetto reparto di guarnigione in servizio all'accademia degli ingegneri.

Il corpo dei minatori disponeva anch'esso di 4 compagnie nel 1801, 5 nel 1805 oltre ad un reparto di guarnigione che nel 1841 diventerà la compagnia N° 6. Nel 1848 le compagnie saranno 8 come negli zappatori.

Truppe del genio (Genie-Truppe)

Queste formazioni rimarranno in vita fino al 1851, allorché la sovrana decisione del 24 gennaio, ordina di riunire insieme il corpo degli ingegneri con quello dei minatori-zappatori e da queste formazioni costituire il

Ogni reggimento era formato su 3 battaglioni da campagna e un battaglione scuola. Esisteva inoltre una compagnia di guarnigione del genio in servizio presso l'accademia del genio, sciolta peraltro nel 1852, e lo stato maggiore del genio a cui incombevano i più alti incarichi propri del corpo comprese le rassegne presso i comandi regionali. Uno dei 4 plotoni in cui si divideva la compagnia del genio di allora era composto da minatori

Pochi anni più tardi, nel 1855, i due reggimenti saranno sciolti per dare vita a 12 battaglioni autonomi del genio da assegnare ai corpi d'armata.

L'organizzazione del 1855 e quella del 1860

Le truppe del genio si articolavano in uno Stato Maggiore del Genio e in 12 Battaglioni autonomi da campagna assegnati ai vari corpi d'armata.

Il tenente colonnello dello stato maggiore del genio e direttore locale del genio Franz Pidoll zu Quintenbach fotografato nella fortezza federale di Rastatt il 3 novembre 1860 (collezione G. Parpani) Il capitano di prima classe cavaliere Friedrich von Pollini dello stato maggiore del genio fotografato nella fortezza federale di Rastatt il 20 settembre 1861 (collezione G. Parpani)

Dal 1° reggimento provenivano i battaglioni

Sede di stazionamento
2Cracovia
3Krems
4Cracovia
10Ofen (Buda)
11Ofen (Buda)
12Ofen (Buda)

Dal 2° reggimento i battaglioni

1Kaiser-Ebersdorf
5Verona
6Krems
7Verona
8Verona
9Krems

Nel 1860, 1° giugno, tornarono i due reggimenti del 1851 con questa nuova formazione:

mentre i battaglioni N° 6, 10, 11 e 12, vennero sciolti. Qualche mese dopo si istituirono le scuole di reggimento del genio.

Nel 1862 ai due reggimenti, al pari di tutti gli altri dell'esercito, furono assegnati i proprietari, nella persone dell'imperatore Francesco Giuseppe, per il 1°, e dell'arciduca Leopoldo (direttore generale del genio), per il 2°. Dopo la campagna militare del 1866 i reggimenti ebbero sede a Josefstadt il 1° e a Krems il 2°.

Un'ordinanza circolare di fine 1866 decretava che: "1. Le truppe tecniche formano parte integrante dell'arma del genio." il che poneva i pionieri sotto l'egidia tecnica del direttore generale del genio. Tuttavia, già nel 1868, questa parziale subalternità venne tolta e il corpo pionieri passò, a tutti gli effetti, sotto la direzione dello stato maggiore generale.

Il reggimento del genio si componeva di uno stato maggiore e di 4 battaglioni di campagna su 4 compagnie ciascuno. A queste si aggiungevano, in tempo di guerra, 1 battaglione deposito (sempre su 4 compagnie) e 4 compagnie di riserva.

Direzioni del genio

Per provvedere alla realizzazione di opere militari in caserme e fortezze, le direzioni del genio non erano altro che le eredi del corpo degli ingegneri militari, di cui gli organi esecutivi erano costituiti da

A partire da inizio 1866, i sottufficiali provenienti dalle truppe del genio, andranno a sostituire i marescialli di stato maggiore sorveglianti agli edifici (Stabs-Feldwebel-Gebäude-Aufseher).

Pionieri (Pionniere) e pontonieri

In testa alle truppe avanzanti stavano i pionieri che avevano il compito di eliminare ostacoli, abbattere porte e palizzate ecc., e quando si trattava di battere in ritirata ad essi incombeva la distruzione o lo sbarramento di ponti e strade. La fondazione della scuola pionieri, con sede prima a Korneuburg, poi a Stadl-Enzersdorf, infine a Tulln, era stata invocata dal feldmaresciallo Radetzky che ben sapeva quanto necessaria era la formazione professionale di questa genere di truppe, che da sempre trascurate in tempo di pace, diventavano indispensabili nel corso delle campagne militari.

I battaglioni pionieri da 2 che erano furono portati a 3 nel 1831. Associati ad essi, ma ancora organizzati in un corpo separato, erano i pontonieri la cui istruzione era tuttavia scarsa persino per i compiti cui erano chiamati a svolgere: operare sull'acqua per costruire ponti militari. In questo contesto si inserisce il lavoro dell'italiano Birago, tenente dell guardia nobile lombardo veneta e brigadiere del corpo nel 1844, che fu l'ideatore di un sistema standardizzato di ponti provvisori che da lui prese il nome e che, introdotto nell'esercito austriaco, rimase in uso per molto tempo. Ciò consentì la radiazione del vecchio materiale usato da pionieri e pontonieri per valicare i corsi d'acqua, portando alla fusione dei due corpi in un'unica formazione denominata corpo dei pionieri.

Organizzato su 3 battaglioni (2 su 6 compagnie e 1 su 4 compagnie) in guerra se ne aggiungeva un quarto di riserva. Loro sedi erano le città di Verona, Linz, Vienna e Klosterneuburg, con numerosi distaccamenti altrove. Il numero delle compagnie salì negli anni 1848-49 fino ad arrivare a 24.

All'inizio del 1850 esse si trovavano disseminate presso i corpi d'armata in tutte le varie parti dell'impero. A Klosterneuburg stazionava la 23ª compagnia che fungeva da scuola deposito per tutti i pionieri. Nel 1854 la 15ª compagnia fu ceduta al corpo delle flottiglie quale nucleo per la formazione di 2 nuove compagnie in questo corpo, che in pratica espletava il servizio dei pionieri sulle acque del Danubio e sui laghi e le lagune del Lombardo-Veneto. In seguito alla riorganizzazione del 1854 il corpo dei pionieri si articolava su 6 battaglioni, 3 depositi traini del materiale da ponte e 3 depositi di materiale da pionieri. I pionieri ricavavano il legname necessario ai loro fabbisogni, dai boschi demaniali di Scharnstein, che essi stessi amministravano.

Il comandante del corpo poteva essere un generale o un ufficiale superiore, che contemporaneamente era anche comandante del corpo delle flottiglie (fino al 1860, quando tale corpo fu assegnato alla marina da guerra).

I battaglioni (formati ciascuno da 4 compagnie) erano dislocati a

In tempo di guerra si costituivano le compagnie deposito e le riserve di materiali, che dovevano rifornire le truppe combattenti di uomini e mezzi. Il personale per gli equipaggi da ponte, proveniva dall'organico di guerra dei battaglioni di pionieri, i quali disponevano anche di traini propri.

I depositi del traino per i ponti militari erano situati a Klosterneuburg (dove si trovava anche il deposito principale per il rifornimento di materiale), Verona e Pest (in tutto 12 equipaggi da ponte).

Con l'organizzazione del 1860 si ritornò al vecchio sistema del trasporto affidato al treno militare. La normale lunghezza di un ponte militare passò da 28 a 42 tese (da 53 a 80 m) con conseguente aumento del numero di carri da 15 a 21 e in ciascun battaglione di pionieri si trovavano ora 4 equipaggi da ponte anziché 6. Ogni battaglione era composto da uno stato maggiore, 4 compagnie da campagna e una riserva di materiali, a cui, in guerra, si aggiungeva la compagnia deposito. I depositi materiale da i pionieri rimasero solo a Klosterneuburg e a Verona.

Alla fine del 1866 i 6 battaglioni di pionieri vennero riuniti in un reggimento il cui comando, già tempo prima, si era trasferito da Vienna a Klosterneuburg. Ora i battaglioni erano diventati 4, ognuno su 4 compagnie con una riserva materiali e 6 equipaggi da ponte, oltre ad una sola compagnia deposito materiale (che prima si chiamava deposito materiale da pioniere), dopo che Verona passò all'Italia nel 1866. In guerra veniva mobilitato anche un battaglione deposito su 5 compagnie, una compagnia deposito materiali e 5 compagnie di riserva.

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